stress lavoro, burnout, mindfullness

Mindfulness, leadership e prestazioni aziendali

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Leggere con attenzione prima di accendersi (immagine da shutterstock)

Negli ultimi anni sono sempre più le persone che scoprono come la meditazione non sia una pratica per femminucce e santoni spirituali.

L’immagine della persona che medita si sta così spogliando degli abiti candidi in lino profumati di incenso, per indossare jeans e maglietta, divise sportive o giacca e cravatta.

Praticare la mindfulness, quella forma di meditazione che il prof. Kabat-Zinn dagli anni 70-80 ha mutuato da buddhismo e yoga,  ha notevoli benefici sulla salute delle persone. Numerose evidenze scientifiche lo dimostrano. Lo stesso dicasi per ciò che riguarda le performance.

E quando si parla di performance, si parla di risultati e soldi. E quando si parla di soldi, la gente pare molto più interessata 🙂

Ecco qui una traduzione (abbastanza fedele) di un articolo che tratta business e mindfulness (l’originale lo trovate qui ed alla fine c’è un semplice esercizio da praticare tratto da un libro di Janice Marturano).

Come le persone di maggior successo evitano il burnout

Le migliori aziende stanno applicando tecniche mindfulness per occuparsi di una delle risorse più preziose sul posto di lavoro, eppure tra le più scarse: l’attenzione.

Come fanno le persone a vivere bene e crescere in un clima organizzativo in cui il 65% dei lavoratori è stressato e due terzi degli impiegati si sente poco motivato?

Alla recente Well-Being at Work Conference, Rich Fernandez, co-fondatore e presidente di Wisdom Labs (una società che porta pratiche di consapevolezza in aziende come Starbucks e Google) ha discusso di come percorsi mindfullness sul posto di lavoro possano contrastare alcune delle attuali tendenze di burnout.

Fernandez ha accennato ad alcune ricerche in corso riguardanti le modalità con cui la mindfulness aiuta a regolare le emozioni e a incrementare l’attenzione.
Per l’ambito lavorativo, Fernandez suggerisce che c’è spazio anche per un altro vantaggio: una leadership saggia e compassionevole. Anche se la compassione potrebbe sembrare secondaria rispetto alla concentrazione mentale, Fernandez sostiene che non c’è modo migliore di influenzare la qualità del processo decisionale in un “mondo frenetico, in continua espansione”:

“Una leadership saggia e compassionevole: non sono parole che senti spesso sul posto di lavoro o in contesti aziendali, ma penso che le cose debbano cambiare e stiano iniziando a cambiare, perché cosa sappiamo noi di saggezza e compassione? Se si pensa alla saggezza, consiste precisamente in una profonda comprensione di ciò che è utile e vero, unita a un’ottima capacità di giudizio per l’azione. Quindi [la saggezza] consiste nella qualità decisionale basata su ciò che è utile e vero.
E sappiamo che la compassione consiste nel ridurre la sofferenza, essere al servizio di un bene superiore, ed essere di beneficio a tutti. Dunque, queste qualità sono sempre più importanti non solo nel mondo degli affari, non solo in ogni luogo di lavoro, ma direi in tutto il mondo. E queste non sono solo chiacchiere, perché i leader che mettono in pratica queste qualità ottengono davvero meravigliosi risultati nelle aree che guidano”.

Fernandez porta come esempio la cancelliera Angela Merkel: Forbes l’ha classificata al primo posto nel 2015 tra le donne più potenti del mondo per via della decisione della Germania di aprire le sue porte a 1 milione di immigrati provenienti da Paesi in guerra.
Fernandez menziona anche Rose Micario, CEO di Patagonia, azienda che realizza la maggior parte delle sue giacche di pile a partire da bottiglie riciclate e plastica.
Patagonia “arriva persino a sconsigliare ai suoi clienti di acquistare i loro prodotti” – eppure, a quanto afferma Fernandez, nel 2015 hanno registrato la loro più grande crescita.

Le statistiche sul ROI della mindfulness

Fernandez condivide alcune statistiche provenienti da aziende che hanno applicato la mindfulness – questi non sono studi definitivi con controlli randomizzati, ma sono comunque “suggestivi, con risultati molto incoraggianti”. Di seguito riportiamo alcuni risultati:

  • Aumento della produttività: In Aetna, una delle tre più grandi compagnie di assicurazioni sanitarie negli Stati Uniti, 12.000 dipendenti hanno partecipato a un percorso sulla mindfulness. Aetna sta registrando in media 62 minuti di aumento della produttività per dipendente, con l’aggiunta di 3.000$ di risparmio per ognuno di essi.
  • Riduzione del ricambio del personale: La mindfulness ha portato la società iOpener Institute a una riduzione del 46% dei costi derivanti dal turnover del personale, a una riduzione del 19% dei costi per congedo per malattia e a un aumento del 12% riportato in termini di prestazioni e produttività.

Vuoi provare una meditazione da leader?

Janice Marturano, fondatrice dell’Institute for Mindful Leadership e autrice di Finding the Space to Lead, propone una tecnica che puoi mettere in pratica in qualsiasi momento della giornata per collegarti alle tue migliori qualità di leadership. [nota del traduttore: l’esercizio non lo ha inventato Janice Maturano]

Medita proprio dove sei

La maggior parte di noi spende una grande quantità di tempo seduto dietro alla sua scrivania, o nelle sale conferenze o negli uffici dei colleghi, pertanto sviluppare una breve tecnica che aiuti a rilassarsi mentre si è a lavoro può essere vantaggioso.
Quella che io chiamo la “meditazione sulla sedia della scrivania” (“desk chair meditation” nell’originale, ndt.) ti permetterà di includere un breve esercizio di mindfulness nella tua giornata.

Forse sarà necessario essere creativi per trovare un posto tranquillo. Molte persone mi hanno detto che preferiscono svolgere questo esercizio innanzitutto lasciando il loro ufficio e trovando una sala conferenze vuota, o addirittura lasciando l’edificio per sedersi nella loro auto durante una parte della pausa pranzo. Non bisogna stare seduti alla scrivania letteralmente. Questa meditazione può essere fatta ovunque è possibile sedersi tranquillamente e fare l’esercizio, addirittura il sedile di un aereo.

Questo esercizio consiste principalmente nel cosiddetto “body scan“, molto semplice da eseguire. Inizia concentrandoti sul tuo respiro. Quando sei pronto, dirigi la tua attenzione sulle piante dei piedi, aprendo la mente a qualsiasi sensazione sia lì per essere notata. Forse ti stai accorgendo della pressione sulle piante, quando il peso delle tue gambe cade su di esse. Forse le senti calde o fredde. Facci solo attenzione. Non c’è bisogno di esprimere giudizi o di impegnarsi in pensieri discorsivi. Se la tua mente viaggia e vaga indistintamente, reindirizza la tua attenzione, con fermezza e dolcezza.

Sposta la tua attenzione oltre, procedendo alla punta dei piedi, alle caviglie, alla parte inferiore delle gambe, alle ginocchia, e così via. A poco a poco passa tutto il tuo corpo, prendendo consapevolezza delle sensazioni, dei dolori, e del fatto che in alcune parti del corpo non ci sono sensazioni. Non avverti alcuna sensazione sulle tue spalle in questo momento, per esempio.
Non c’è bisogno di cercare sensazioni; occorre solo continuare la scansione del tuo corpo, prendendoti il tuo tempo e rimanendo aperto a ciò che scopri.