Chi Sono

Credo che l’eleganza sia la massima sintesi di efficienza ed efficacia.

E che l’umorismo sia la massima espressione di saggezza e intelligenza.

Spesso non ci riesco ma continuo a esercitarmi.

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  • Direttore Studio Bidogia
  • Psicologo, Ipnoterapeuta e Psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi del Veneto n° 5367
  • Docente alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Interattivo – Cognitiva di Padova e Milano
  • Docente al Master in Tecniche di Visualizzazione e Training Autogeno di Milano
  • Docente alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemica Integrata di Parma
  • Docente di Psicologia e Performance al Master di Milano
  • Vice Presidente della Società Italiana Psicoterapia Interazionista (SIPI)
  • Socio Società Italiana Ipnosi (SII)
  • Autore del libro “La nobile via del miglioramento personale
  • Consulente per top manager e professionisti nell’ambito della comunicazione e della gestione dei processi relazionali dal 2005
  • Consulente aziendale (Lean Thinking, Comunicazione, HR e Organizzazione)
  • Consulente per sportivi e atleti (rugby, ciclismo, calcio, nuoto, arbitraggio…)
  • Ex Responsabile Socio Sanitario Residenza per Anziani Monumento ai Caduti di San Donà di Piave (fino a febb 2011), prima Psicologo e
  • Responsabile Nucleo Alzheimer e Demenze.
  • Ex Presidente Aitema (promozione prassi d’interazione)
    Consulente presso organizzazioni scolastiche ed educative dal 2005
  • Ex Responsabile e Consulente “Progetto Sostegno alla Genitorialità”: collaborazione con ULSS 10 Veneto Orientale (fino sett 2012)
  • Ha collaborato con i Consultori Familiari di San Donà di Piave, Portogruaro, Jesolo e Caorle (ex Ulss 10) in progetti riguardanti: educazione sessuale e affettiva; Consultorio Giovani; genitorialità e coppia.
  • Ex Consulente Analisi Processi Socio Sanitari per una software house.
  • Ex Responsabile Progetto “Promozione della Salute Sociale nella Provincia di Padova”: collaborazione con Dipartimento di Psicologia Applicata dell’Università di Padova (fino ott 2011).
  • Ex Direttore Culturale di Fabula – costruendo realtà, il Festival delle Forme della Comunicazione.

Mi occupo di consulenza e formazione in più ambiti, attraverso uno specifico modello di riferimento.

Non chiedo ai miei clienti di conoscere il modello, ma è importante che sappiano che, dietro a ciò che a volte appare magico, c’è un umile e costante studio artigianale.

Il mio approccio

La psicologia

Come scienza dell’interazione

L’ipnosi

Come massima arte retorica a servizio delle potenzialità dell’altro

La coscienza

Come l’unica interfaccia con sé, gli altri e il mondo

La comunicazione

A servizio di valori e relazioni

Le relazioni

Come contesti d’espressione autentica di sé

La teatralità

Come formazione e metafora esperienziale

Complessità e incertezze

Un consulente che opera nella complessità deve avere appigli solidi a cui affidarsi.

Tali appigli solitamente non interessano ai clienti.

Anzi meglio tenere i clienti al riparo da troppi concetti teorici: il rischio è che pensino che il consulente filosofeggi invece di risolvere problemi.

Invece questo faccio: risolvo problemi nelle interazioni con sé, gli altri o specifici contesti.

Per farlo però devo saper modulare l’interfaccia con cui le persone interagiscono: questa interfaccia è la coscienza di sé.
Ora a voi poco importa.

Come a me poco importa che il sistemista del server su cui si appoggia questo sito si occupi di chissà che diavoleria o che il gps del mio cellulare segua le leggi della fisica quantistica.

Ma ogni esperto di un settore deve padroneggiare bene il proprio campo di riferimento e non è possibile che lo spieghi in poche righe comprensibili a qualcun altro.

Provo comunque a sintetizzare.

Psicologia pragmatica

Per l’approccio pragmatico che adotto, la psicologia non descrive nulla di vero.

Compito della psicologia è fornire strumenti utili al cambiamento da usare in sede di interazione con la persona o con l’organizzazione sociale su cui è richiesto di intervenire.

Ipnosi naturalistica

L’ipnosi non è un esotico rito di manipolazione.

L’ipnosi naturalistica o ericksoniana si fonda su una relazione autentica con la persona.

Questa intensa esperienza relazionale permette di accedere a risorse non accessibili dallo stato di coscienza ordinaria.

L’uso sapiente del linguaggio verbale e non verbale per ottenere questo risultato è uno strumento a servizio della relazione.

Purtroppo molte persone usano e veicolano l’ipnosi con metodologie errate o con intenti ignobili, che ne tradiscono l’essenza e ne peggiorano l’efficacia su lungo termine.

Parte della mia attività divulgativa è quella di far conoscere la profonda umanità nella natura dell’ipnosi.

Comunicazione efficace e strategica

Le tecniche linguistiche, gli stratagemmi retorici e la comunicazione efficace sono a servizio delle persone e dei loro valori.

Il mio desiderio è quello di aiutare le persone, i leader e le organizzazioni con una forte eticità e competenza che non riescono a trovare la miglior modalità comunicativa a causa della complessità dei loro valori e dei loro contesti.

Nell’eventualità in cui si trovino sotto attacco da persone ignobili, mi piace insegnar loro come difendersi usando le parole come armi sofisticate.

Relazioni autentiche

Taluni confondono la relazione con la comunicazione.

In tempi di sovraesposizione facilmente si ritiene che dobbiamo venderci attraverso una comunicazione efficace.

Per me, prima di comunicare chi siamo, meglio averne consapevolezza. Non siamo in vendita.

Siamo però tutti in relazione. Preferisco avere una relazione solida in cui posso permettermi di commettere un errore comunicativo, piuttosto che usare tattiche comunicative in relazioni false.

Non tutte le relazioni devono essere profonde e collaborative, ma non posso trattare tutte le relazioni come se fossero solo scambi comunicativi, perché le fondamenta delle relazioni sono gli aspetti umani delle persone che le vivono: storie, sentimenti, valori, desideri.

Chiariamo e fortifichiamo quelli, poi troviamo gli strumenti a supporto.

Teatralità

Addestrarsi a recitare a soggetto: corpo, ruoli e improvvisazione.

Siamo corpo ed esperienza. Tutto di noi comunica.

E il lavoro che un attore fa su se stesso è molto utile per cercare di agire i nostri valori.

La conoscenza di sé non è legata al pensarsi ma all’agirsi.

Ci si conosce esprimendosi. Comunicare non è dire parole, ma usare l’intero nostro corpo, la scena e il personaggio con cui noi e gli altri interagiamo.

Se cerchi informazioni per una consulenza con me (anche a distanza):

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