Percorsi personalizzati e coaching

Come funziona

Per il miglioramento personale, vi sono qui due percorsi. Il primo più concreto, il secondo più olistico. E’ normale che ciò vi faccia confusione, ma poi vedrete che capirete.

  1. Coaching: “coach” significa “carrozza”. Il percorso, quindi, fisserà le tappe, i tempi e fornirà gli strumenti per arrivare ad una meta definita (es: migliorare le performance sportive; riuscire a vendere meglio; superare un esame universitario; perdere peso; parlare in pubblico …). Vi seguirò, motiverò e, spesso, picchierò lì dove serve.
  2. Consapevolezza: qui si migliora noi stessi, non partendo da un obiettivo, ma aumentando la nostra capacità di capire e sentire noi e il mondo. Sembra qualcosa di orientale. Un po’ forse lo è, ma si useranno metodi verificati anche dalle scienze occidentali.

Ovviamente non serve che chi faccia un percorso debba fare anche l’altro.

Con questi due punti volevo schematizzare con parole attualmente in voga, cosa si intende qui per “miglioramento personale”: fare conquiste concrete, lungo una strada che si sente profondamente propria.

Al primo incontro valuterò cosa fa al caso vostro: affidatevi comunque a chi sappia valutare la complessità della situazione. Soluzioni magiche non esistono, professionisti responsabili e capaci sì. Purtroppo esistono anche cialtroni e, forse peggiori, ingenui millantatori di poteri miracolosi appresi in qualche ora di corsi non riconosciuti.

A chi è rivolto

A coloro che vogliano migliorare se stessi, una specifica parte di sé o raggiungere un determinato obiettivo.

Facciamo degli esempi:

  • l’imprenditore che vuole aumentare la sua leadership, la capacità di coinvolgere i collaboratori e di responsabilizzarli verso le strategie aziendali
  • lo sportivo che voglia migliorare la propria capacità di concentrazione, la fiducia in sé e l’abilità di affrontare sfide e sconfitte
  • la persona che si trova di fronte ad una sfida nuova della propria vita o del proprio lavoro e che debba far tesoro di tutte le proprie potenzialità.

Assieme al rispetto della Privacy e della Deontologia di una Professione Riconosciuta, si offrono le capacità e gli strumenti, non solo per motivare e rispettare i tempi, ma anche per valutare le risorse personali e contestuali, affinché l’obiettivo sia raggiunto senza rischi.

Strategie psicologiche, tecniche di gestione del tempo ed efficacia personale sono mescolate a competenze organizzative e all’uso sapiente dell’ipnosi.

Per progetti aziendali si potrà valutare la possibilità di rivolgersi alle Società di Consulenza con le quali lo Studio collabora.

Scegli il coaching psicologico

Tempi e luoghi

I percorsi sono personalizzabili in base a sede, mezzo e durata degli incontri. Possiamo trovarci per un’ora presso lo Studio, come fare mezza giornata in un contesto specifico (es: azienda, campo, ufficio, mare…). Allo stesso modo alcuni incontri potrebbero essere delle telefonate di 15-30 minuti per fare il punto della situazione a percorso oramai avviato.

Si valuteranno le necessità e le risorse per ogni richiesta (es: obiettivo, punto del percorso in cui siamo, capacità della persona di sintesi o di elaborazione, impegni e sfide imminenti, ecc).

Domande frequenti

Che differenze ci sono tra coaching e colloqui psicologici?

Detto che un incontro di coaching è un particolare tipo di colloquio psicologico, si caratterizza principalmente per avere una struttura più definita, spesso calendarizzata, scandita da tappe chiare per il raggiungimento dell’obiettivo posto. Parte fondamentale è l’aspetto motivazionale e alcune tecniche utilizzate. Il contesto, inoltre, si adatterà ancor più alle esigenze, non è detto che ci troveremo in studio, andremo direttamente lì dove si attuerà la performance: negli anni frequento sempre più aziende e campi atletici, ma si fa coaching anche a convegni, hotel, agriturismi e posti immersi nella natura.

Che opinioni hai della figura del "coach"?

Intendi quelle persone carismatiche che hanno fatto corsi di qualche weekend di PNL o cose simili? 😉 E’ un discorso lungo, che poi sfocia nel fatto che “in giro ci sono finti dentisti che sono più bravi dei dentisti“.
Per me il coaching rimane una metodologia psicologica e, quando è applicata in ambito della salute (concetto globale di benessere), è di esclusiva pertinenza della figura dello psicologo. Non di tutti gli psicologi, ma di coloro che hanno approfondito questa metodologia.

Altro discorso è per l’ambito business o sportivo, in cui ex manager o ex atleti imparano metodologie di coaching per aiutare dei professionisti a migliorare aspetti tecnici legati ai loro obiettivi, diventando così i loro “coach”.

La formazione al coaching, purtroppo, è ad oggi un grandissimo business e questo comporta che molte persone abbiano speso fior di quattrini per qualche giornata di formazione ad altissimo tasso emotivo e siano state convinte che questo basti per lavorare con la vita delle persone. Il rammarico è che molta gente mossa dal voler aiutare gli altri sia stata imbrogliata.

In misura diversa, è tragico che molte teorie e tecniche psicologiche di altissimo valore (usate benissimo da “non psicologi”) siano state messe ai margini degli ambienti accademici assieme ad alcuni “coach” che avrebbero molto da insegnare, non tanto nella teoria, ma nel metodo del cambiamento.

Perché è importante la consapevolezza nella crescita personale?

Come mai non raggiungiamo un obiettivo? A volte sappiamo già cosa dovremmo fare, ma non riusciamo a farlo per il tempo necessario. Perché?

La consapevolezza di noi stessi, dei nostri valori, della nostra strada e del momento presente è fondamentale per capire se i nostri obiettivi sono in linea con la nostra “essenza”.

Avere una piena consapevolezza di sé permette inoltre di accedere a tutte le nostre risorse e focalizzarle sui nostri obiettivi di crescita e miglioramento personale.

Useremo l’ipnosi?

Sono un ipnoterapeuta ericksoniano: uso l’ipnosi sempre 🙂

Soprattutto quando dico di non usare l’ipnosi.

Nei percorsi di miglioramento e crescita, l’ipnosi ci permette di accedere alle risorse inconsce e di farle nostre alleate.

A sarà evidente l’uso di metodi ipnotici, altre volte no.

Non pensare all’ipnosi come a quelle cose da circo: è un modo naturale e veloce di entrare in contatto quella gran parte di noi stessi che governa quasi la totalità della nostra vita.

Articoli dal blog

Vuoi partecipare ad un corso bellissimo?

Se il miglioramento personale fa per te e ti piace anche la ricchezza che può darti un gruppo. Se vorresti un percorso sostanzioso, ma economicamente questo non è il periodo giusto. Vieni al MeLab! E’ un corso di più incontri dove imparerai a comunicare efficacemente, gestire le emozioni ed usare al meglio le tue risorse.

Vuoi lavorare anche su una tua difficoltà o sofferenza?

Se sei interessato al miglioramento personale, ma ritieni che sarebbe meglio prima risolvere una situazione attuale o che porti da tempo, è meglio che tu chieda un percorso terapeutico. Non credo siano poi così diversi, se vuoi lo valuteremo assieme.