Giovani

Problematiche giovanili

I giovani (etichetta verbale spesso utilizzata dagli adulti con tono di pena o di palese superiorità) possono avere le stesse problematiche dell’adulto (es: ansia, crisi, sessualità,… ), quindi si rinvia a quegli ambiti.

Vi sono problematiche specifiche legate all’età detta adolescenza o a quel periodo di vita in cui si è dipendenti economicamente o emotivamente dai genitori; oppure in cui la relazione con gli altri (compagni e amici) comincia ad essere fondamentale. In questo periodo possiamo ritrovarci in alcune delle seguenti situazioni:

  • “non so cosa voglio fare”
  • “i miei mi stressano…”
  • “non so come relazionarmi agli altri”
  • “ehm… il sesso…ecco… come funziona?”
  • “mancanza di concentrazione”
  • “è l’adolescenza”
  • “è intelligente, ma non studia”

Come funziona

Si ricorda che per i minorenni è necessaria l’approvazione dei genitori o di chi ne fa le veci e che è anche qui possibile la consulenza per i genitori nella gestione dei figli o, viceversa, dei figli nella gestione dei genitori.

Il “giovane” si sarà già accorto delle possibilità di interagire via Skype in un modo o Twitter in un altro. “La ragazza” non avrà bisogno di altre indicazioni. Per “il ragazzo” i link sono nel footer …sotto 🙂

Dai su! Non mordo 😉

Domande frequenti

Se dico di essere in terapia vengo preso come un matto?

Andare dallo psicologo può essere un aiuto a capire se un determinato comportamento è adatto/funzionale a una situazione e al benessere della persona oppure se tale comportamento porta a situazioni di malessere. Chiunque può trovare beneficio, in un determinato momento, nel dialogo con uno psicologo e di uno psicoterapeuta e per questo non viene etichettato come “matto”.

Come faccio se non voglio dirlo ai miei genitori?

L’autorizzazione serve solo per i minorenni e i TUOI GENITORI NON VERRANNO A SAPERE NULLA dei colloqui.

Ma pensaci bene! Perché non dirlo ai tuoi? A volte ci si fanno problemi più grandi di quello che in realtà sono e intanto… il tempo passa.

Se proprio non ne vuoi parlare con loro e sei minorenne, il consiglio è di andare al Consultorio Familiare della tua città (a San Donà di Piave ci sono dei bravissimi colleghi al Consultorio Giovani e vari progetti anche a Jesolo, Caorle e Portogruaro) o rivolgerti agli sportelli a scuola.

Come posso esprimere ai miei genitori la volontà di andare dallo psicologo?

Non serve che tu racconta loro tutto. Basta che vi sediate una sera e che parli loro con calma.
Alcuni miei clienti timorosi hanno inizialmente semplicemente detto ai genitori: “E’ un periodo che ho qualche dubbio e vorrei fare due parole con uno psicologo”.

E’ giusto che i tuoi genitori mi conoscano, se scegli di rivolgerti a me, fa’ vedere loro il sito. Chiedete informazioni a persone di vostra fiducia, se volete.

Solitamente i ragazzi che vengono da me si fanno accompagnare le prime volte, così conosco i genitori e facciamo due parole tutti assieme per rompere il ghiaccio. Poi: loro ci salutano e si parte!

Articoli dal blog

Vuoi migliorare un’area specifica?

Difficoltà con: studio? Amici? Ragazze o ragazzi? Esprimere la tua opinione? Se cerchi un percorso di “formazione” individuale su un tema specifico e su misura per le tue esigenze, lo Studio offre la possibilità di lavorare su se stessi sperimentando diverse tecniche. Non per forza dobbiamo stare seduti sulla poltroncina. Si strutturano programmi ed esercizi da fare a casa, si creano situazioni da superare… ci si allena assieme.

Vuoi un percorso più strutturato?

Se vuoi avere qualche informazione in più su un percorso terapeutico generale, qui sotto trovi il link. I percorsi sono aperti a tutte le età, rimane solo il vincolo per i minorenni di un’autorizzazione dei genitori.